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  • matteo

Rivoluzione dal basso: il PaperOrto e le Verdure Dimenticate

Aggiornato il: ago 27

C'erano una volta le verdure dimenticate. Poi è arrivato il consumo di massa e ha fatto tabula rasa, provocandone l'estinzione giustificata come conseguenza di presunta evoluzione.


Per fortuna non abbiamo dimenticato da dove veniamo, figli del grembo fertile di Madre Natura. A lei abbiamo dedicato braccia e sudore. Un sentito ringraziamento per ricambiare il più bel regalo di sempre: la vita.


Le verdure dimenticate ritornano in vita grazie al progetto congiunto The Drunken Duck - Spaccisti Birrai. L'obiettivo è valorizzare questi antichi ortaggi, vittime della razionalizzazione delle colture, dal delirio di onnipotenza umano che ha deciso di asservire il creato a un principio: la resa dei campi. E della gradevolezza estetica. Come se le verdure dovessero essere modelle!


Abbiamo preso questi brutti anatroccoli e li abbiamo trasformati in splendidi cigni. Come si faceva una volta: senza fertilizzanti chimici o diserbanti, nel rispetto della stagionalità, della biodiversità e dell'intero ecosistema. Molti ci considerano anacronistici, trogloditi con un modo di mangiare incompatibile con l'alimentazione di massa. Ci sia consentito dissentire: la sopravvivenza del genere umano dipende dal rispetto della Natura e dei suoi frutti. Solo un consumo responsabile potrà salvarci da un'alimentazione a base di insetti e loro proteine!


Chiudiamo qui il piccolo sfogo ribelle. Adesso piccolo spazio pubblicità.

Verdure dimenticate, dicevamo, di varie forme, colori e sapori.


Peperone Dolce per cuori spezzati

Originario del profondo Sud Italia (Calabria e Basilicata), tradizionalmente essiccato e reso scrocchiarello, consumato come fosse una patatina. Per gli amici è semplicemente il Peperone Crusco. Noi l'abbiamo stipato sottolio, ungendolo con unguento emolliente per enfatizzarne la sua intrinseca dolcezza, giacché rispetto ad altri peperoni ha una polpa più ricca di zuccheri. Lo consigliamo in abbinamento a salumi e formaggi per calmierare la spiccata sapidità, come topping per pizza di campagnola farcitura oppure per sughi rustici.


Melanzana Rossa

Nasce in Africa ma cresce in Basilicata. Snobbata per le sue dimensioni naniche, compensa con spiccata produttività. La comune melanzana ha sapore amaro. Lei anche di più. Una creatura indomita, rossa di passione. Una melanzana emozionante se accompagnata a salumi e formaggi, superba nella preparazione di melanzane a funghetto, bruschette oppure una bella pasta alla Norma. Ma diciamoci la verità: la parmigiana è la morta sua.


Zucca violina

In America la chiamano Butternut Squash in virtù della sua forma che ricorda molte cose: un'enorme arachide, una gigantesca pera oppure, con un pizzico di fantasia tutta italiana, un violino senza corde, da cui il nome. Sapore dolce con divagazioni di frutta secca (nocciola). Tale ortaggio entra di peso e prepotenza in cucina per arricchire minestroni, creme o vellutate di verdure, oppure semplicemente tagliata a cuboni e arrostita con aromi. La reminiscenza di nocciola ben sposa i formaggi stagionati o erborinati, creando il pregevole effetto di "formaggio liquido" dietro cui sbavare. Per non parlare dei piatti che scaldano il cuore: un risotto ai funghi, polenta con fonduta oppure piatti ad alto tasso lipidico a base di salsiccia e pancetta.


Salsa agrodolce

Da una parte i peperoni a corno di bue del Piemonte, dolci e carnosi.

Dall'altra i pomodori de il Sale della Terra, azienda agricola di Quinto Vicentino.

Il seme della passione tra questi due figli della Terra ha dato vita a una salsa agrodolce che già nel concetto fa l'amore con il sapore. Buona da leccarsi le dita ma se volete mantenere un contegno anche patatine, gambi di sedano, nachos e fritturine varie la sollevano a pennello. Straordinaria come aperibirra per peccaminoso triangolo amoroso.


Composta di cipolla di Bassano

Dopo Tropea anche Bassano vanta la sua varietà di cipolla dolce, dal sapore tondo e

coccoloso. Da abbinare da sola con se stessa, per bilanciare il sapore sapido di salumi e formaggi stagionati, oppure per fare le fusa agli erborinati più sfrontati, magari di origine ovina o caprina. Per non parlare dei burger, anche di pesce. Dolcezza commovente!


Peperoncino erotico

Non di solo cioccolato, panna e fragola si alimentano le voglie. Dacché mondo è mondo il peperoncino fa gola. La forma fallica costituisce oggetto del desiderio e alimenta irrequieti istinti passionali consumati nel letto, sopra e sotto le coperte. Adesso anche nel piatto. L'amore di cui stiamo parlando è quello tra papille gustative, sedotte da una media piccantezza e sentori vagamente agrumati che frutto della passione scansati proprio. Per sughi, piatti delicati a base di pesce oppure per aggiungere un tocco di sensualità ai piatti più esotici e speziati. Ogni morso uno spasmo, poi a fine pasteggio l'orgasmo. Da consumare previo uso di contraccettivi.


Carote colorate

Dulcis in fundo le carote tricolore: viola, bianche e gialle. Tre colori per altrettanti gusti, dal dolce al fruttato fino al delicatamente amaro. Assieme a loro un cocktail di verdure si uniscono nella summenzionata salsa agrodolce. Da sventolare con orgoglio nazional-popolare su un aperitivo, per pucciare Nachos come fossero biscotti.


Con siffatte bontà vi si attende alla prossima giornata de Il Sabato dello Spaccio:

sabato 29 agosto alle ore 11:00.

Voi portate il pane, il companatico lo mettiamo noi.


E' viva Madre Natura!

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